poesia

04-02-14

Per E.

Com’acqua che sgorga

Da un cielo che rabbuia

 

Che la sera scorga un varco

Alla tua intimità

 

Lascia che scorga

Io stesso nel buio

Denso della tua

09-04-13

A mano

i discorsi sono piatti che sbattono,
cresce la schiuma nel getto d’acqua delle proprie ragioni
e la spugna è ruvida fino a grafiiare

(non tollerarmi ma sgrassami,
voglio essere compreso:
resta sempre qualcosa
fuori dal lavello, dimenticato)

ogni convivenza è servizio sbeccato
non è amore quello buono per gli ospiti.

06-21-12

Quand’eri mare

Sento il respiro lento
che insabbia
e il gonfiarsi d’onda
delle lenzuola
e le schiume di sogni
sulle spiagge del sonno
Improvviso una zattera
per navigare le tue notti.

04-10-12

un’altra fotografia

Piangi? Quei ricordi promettono
pigramente felicità che oggi non osi.

Sai che ogni tempo è perso
ed ogni promessa un dono.

Abbandona, ora, queste malinconie
come fiocchi tristi e buste gialle da scartare.

Cosa c’è, ancora, da conservare? Strappa veloce!
Son qui: pronto a scattarti un’altra fotografia.

02-27-12

Fotografie

Le prime donne sono un paesaggio. Voglie ampie, distorsioni prospettiche, nostalgie grandangolari. Gli amori che perdi vanno, invece, per la normale. Ritratti ambientati e in bianco e nero: sguardi in macchina che parlano, luoghi che sai e nei quali ti verrà voglia di tornare. L’ultima donna, infine, sarà il ritratto. Per lei conservi uno sguardo preciso. E grandi aperture di diaframma per stagliarla dallo sfondo. E’ per lei che porti in borsa sempre un tele, anche se pesa e rende più duro il viaggio.

04-19-11

Il sogno

Se ti prendo per mano,  
il tuo passo è metronomo del mio.
Che sia corsa o riposo: non importa,
l’armonia è nella presa. 

Ogni passo è un tuffo
nell’ignoto fondale:
è in quella profondità che sgomenta
il moto dell’emersione.

E come in un sogno, vai per tornare: sei onda.
Sento quel suono accarezzarmi le dita.

04-18-11

Colore

Se fossi un colore, saresti 
La possibilità di ogni cromia
Nel suo porgersi alla luce
Illuminando

vorrei cogliere ogni suo
Infinito sfumarsi, farmi
Io stesso tavolozza

04-15-11

E’ quasi sole, la finestra è aperta.

E’ quasi sole se ci sei

in questo grigio terso:

una chioma di luce, un pensiero che abbaglia

è l’immaginazione.

Ma come una domenica

spalanca le finestre al nuovo e l’abbraccia,

così t’ho cercata.

Sei forse la primavera che tardava a venire?

Resta la domanda, una finestra aperta

che esalta.

04-12-11

Giallo

La luce è tenue e tiepida e gialla
ad accendere il pensiero
in questa stanza

Bionda distanza
e promessa di felicità

sei un raggio tra le tende
un riflesso sullo schermo
che distoglie e regala

una nota sospesa
in attesa di tremare sulla corda

08-24-10

2012:la fine del mondo

Ma sì che siamo soli, non ti basta?

Fuori dalla finestra
Il cielo si sgretola
E il vento ha smesso di soffiare.
C’è uva per giorni nella cesta.

Verrebbe da dire: “siamo salvi”.